
la storia
Quando nel 1910 a Valle di Castrignano la famiglia Campelli produceva già Parmigiano Reggiano grazie al latte di Grigia dell'Appennino, le razze locali stavano già scomparendo, sostituite via via dalla Bruna Alpina, e poi dalla Frisona, considerate razze più redditizie; così il patrimonio genetico autoctono cominciò ad essere eroso sempre più velocemente, così come l'identità del nostro territorio e delle sue produzioni.
Nel 1938 i capi presenti erano circa 18.000, per arrivare ai giorni nostri in cui si contano circa 200 capi tra Emilia Romagna e Toscana, di cui 45 di essi sono oggi parte dell'allevamento dell'Azienda Agricola Campelli (30 Grigie e 4 Bardigiane).
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Oggi l'Azienda Agricola Campelli è l'unica realtà in Emilia Romagna
a produrre Parmigiano Reggiano con il latte di Grigia dell'Appennino, grazie ad un faticoso lavoro di recupero della razza bovina italiana più vicina all'estinzione.​
"Dobbiamo salvarle", dissi un giorno a mia madre: "Dobbiamo contribuire con il nostro lavoro alla salvaguardia della biodiversità del nostro territorio e della storia della nostra famiglia".


la Grigia dell'Appennino
Vacca a triplice attitudine utilizzata tradizionalmente per lavoro, latte e carne e diffusa in Val Parma fino agli anni '50. Presenta manto grigio, detto brinato, che varia sia con l'età sia con la stagione, passando dal grigio chiaro, quasi bianco, al nero. Corna lunghe, simmetriche leggermente a "lira", nere in punta.
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Particolarmente in grado di adattarsi al clima sempre più caldo della nostra regione, si può dire che sia una razza meno energivora e quindi più sostenibile. Le produzioni sono basse, circa 8/10 litri contro i 50 litri di una Frisona, ma il suo latte ha proprietà eccezionali, grazie all'altissimo contenuto di grassi polinsaturi ed ha il sapore rotondo del latte di una volta.
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"Sum nobile parmae lactis opus"
Il Parmigiano Reggiano di Vacca Grigia dell'Appennino è un'eccellenza rara, frutto del latte di una razza antica che ha rischiato l'estinzione.
Caratteristiche distintive
Profilo nutrizionale superiore: il latte delle Grigie è naturalmente ricchissimo di grassi polinsaturi, con un'elevata concentrazione di Omega-3 e Omega-6 e di sali minerali. (dati CRPA)
Materia prima nobile
Grazie a un’alimentazione regolata dal disciplinare del Consorzio del Parmigiano Reggiano, basata su fieno e erbe fresche e un basso uso di concentrati, il latte esprime profumi complessi già nei primi mesi di vita.
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Il Parmigiano Reggiano
Il Parmigiano Reggiano di Vacca Grigia dell'Appennino è un'eccellenza rara che si distingue per il suo legame profondo con il territorio montano.
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Forme più piccole
A causa della limitata produzione della razza, le forme sono leggermente più piccole rispetto allo standard, pur mantenendo un peso minimo di 30kg come previsto dal disciplinare del Consorzio del Parmigiano Reggiano. Il risultato è un formaggio dal sapore e profumi pieni e persistenti fin dai primi mesi di stagionatura.


